domenica 15 aprile 2012

l'editoriale della domenica # non ricordo (salve regina)

un parto plurigemellare non dovrebbe far lo stesso male che fa la mia pancia da 2 giorni.
credo sia colite.
certo, mangiarci sopra 1 pancake e 1/2 + 1 english muffin forse non aiuta.
ma sicuramente migliora l'umore grigio come il cielo su Roma da ormai troppi giorni.
vai di carbone vegetale. che non fa un cazzo, quindi qualora vi venisse mai l'idea di comprarlo, sono investimenti a fondo perduto. uomo avvisato....

non nascondo - in fondo una parte di umanità questo cuoricino ancora la mantiene (al gelo, perchè si mantiene meglio, no?) - che in questa fredda domenica IMprimaverile prima dell'angosciosa trasferta - ebbene sì diamogli un nome, anzi, l'aggettivo oggettivo - avrei voglia di farmi tenere le mani al caldo da un uomo.
no.
niente doppi sensi, e che cazzo, na volta che sono romantica.
non so immaginare chi potrebbe essere, no, davvero.

occhi negli occhi, mani nelle mani, cheek-to-cheek, un ballo lento che non so ballare, un vestito largo, a ruota.
chissà come mai mi immagino in una sala da ballo negli anni '60 a non ballare rock acrobatico.

oggi vorrei proprio squagliarmi al suono di dolcissime parole.
vorrei sentirmi dire che mancherò, che manco già, che una settimana sembreranno mesi.
nota di amarezza.

l'unica che me lo dice è mia madre.
per carità, meraviglioso.
ma non mi ci vedo a ballare un ballo del mattone, insomma.


vorrei, perchè no?, perdermi in due frivolissime lacrime e farmi gonfiare le labbra (no botulino).
e farmele asciugare da due dita, che mi rassicurano che tutto andrà bene.
che cazzate sti film americani, ti mettono certe idee bastarde in testa...
un abbraccio, niente di particolare. un abbraccio sicuro, che non tentenna, figlio di consapevolezza.

vorrei quella presenza che sembra l'unica incertezza certa della mia vita al momento, capa permettendo.


sono stanca di stare da sola.
davvero molto stanca, e stasera lascio andare in parte questa stanchezza, che poi non riesco neanche a trattare in modo troppo serio. forse perchè se lo facessi saremmo in una valle di lacrime.

salve regina.

sabato 14 aprile 2012

il pre-editoriale del sabato sera a casa (chè la febbre, chissà chi cazzo ce l'ha mai avuta....)

martedì parto per l'Olanda.
niente canne, niente funghetti.
lavoro, la mia prima trasferta.
non la prima in assoluto, ne ricordo una a Civitavecchia (60 km da Roma) 3 anni e mezzo or sono, roba forte.

sono in piena fase ipocondriaca da pre-partenza.
fantastico.
sto facendo del tutto per far finta di nulla, sto distraendo me stessa SAPENDO di distrarre.

da martedì a lunedì.
mica andata e ritorno in giornata.
-2/4. le temperature.
pioverà.
i miei capelli bestemmieranno, così come le mie ossa.
ma la cosa più fica di tutte è che nel bel mezzo della settimana mi verranno le mestruazioni, e oltre ai capelli e alle ossa, anche le ovaie si aggiungeranno a questo gaudio bestemmìo.
non ho idea di cosa mi aspetta.
vita di team per 7 giorni.
viaggiare, lavorare, mangiare, (non dormire, per fortuna ho una single room), campare a braccetto con il team e sopratutto la capa che so dal profondo che mi detesta da quando sono riuscita a bloccarle gli acquisti della carta di credito via internet.
freddo, pioggia, capachemiodia, mestruazioni, mal di testa conseguenti, freddo (l'ho già detto, ma sarà molto freddo e voglio sottolinearlo che sentirò proprio un sacco freddo, quello umido che ti penetra le ossa più della mia sonda con la mia pussy), cibo di merda, sorrisi finti, ammiccamenti senza risultato ad un capo area, freddo.

no, precisiamo.
io SONO CONTENTA di provare tutto ciò. io SONO CONTENTA di questo lavoro e dei viaggi che farò.
iniziare con l'Olanda, diciamo che di aprile non è proprio il momento più adatto, ma tant'è, il calendario non l'ho fatto io, ma proporrò di spostarlo - o mi licenzierò - appena sarò tornata.
fredda.
no, cioè, non morta.
fredda, infreddolita, un po' scazzata com'è sempre quando devo prendere un qualsiasi mezzo di locomozione che non guido personalmente, ma spero nel fondo del pozzo del mio cinismo, soddisfatta.

lo sono già adesso. perchè faccio quello che mi piace, e vengo pagata per farlo.
ma ho paura.
i bambini hanno paura.

venerdì 13 aprile 2012

bollettino # 31 bis

dicevamo...
ohibò, impegnerò questi ultimi....22 minuti lavorativi della settimana (se dice bene) a compiacermi del secondo passo giusto intascato in questo ultimo mese.
ho sognato l'ex collega tre giorni fa, mi ha fatto piacere vederlo in sogno, mi aveva fatto una sorpresa ed era stato piacevole.
il giorno dopo gli scrivo un sms, segno di notevole e imbarazzante nonchè tignosa frivolezza-che-fa-rima-con-debolezza.
ma gli scrivo solo "stanotte ti ho sognato, come stai?"
potevo scrivere peggio, insomma, conoscendomi. guardiamo al bicchiere mezzo pieno.
mi risponde gaudiente, che mi voleva chiamare a Pasqua, ma POVERO  non sapeva con chi ero e dove, e non voleva DISTURBARE.

.....

bollettino # 31 (brufoli)

ohibò, impegnerò questi ultimi....52 minuti lavorativi della settimana (se dice bene) a compiacermi del secondo...
eccheccazzo, manco a dirlo è arrivata na mail di merda e devo lavurà.
ci aggiorniamo dopo.

venerdì 6 aprile 2012

bollettino # 30 (rincojonimento)

  • A PARTE che ieri sera ho scartavetrato l'INTERA, ripeto INTERA fiancata della mia macchina uscendo dal box - manovra da pivelli, che anche un criceto riuscirebbe a fare senza creare danni semipermanenti (sì, perchè quel danno di CARROZZERIA, ripeto CARROZZERIA, su una macchina che vale sì e no 1000 euro e una scatola di tonno da 50 gr., costando più del valore totale della macchina e di un pezzo della mia borsa The Bridge, rimarrà là in attesa del miracolo nelle vesti di fascio di luce che come Resurrezione vuole, domenica farà sì che tutto torni come prima),
  • A PARTE che una volta messo piede a casa al ragguardevole orario delle 19,45, dopo 70 minuti di traffico schizzofrenico, la suddetta scartavetratura e altri 20 minuti di smadonnamenti giù al box, comprensivi di:

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